martedì 4 ottobre 2011

INDIGNATI AMERICANI A WALL STREET:Occupied Wall Street Journal: Declaration of the Occupation of New York City


Declaration of the Occupation of New York City

As we gather together in solidarity to express a feeling of mass injustice, we must not lose sight of what brought us together. We write so that all people who feel wronged by the corporate forces of the world can know that we are your allies.

As one people, united, we acknowledge the reality: that the future of the human race requires the cooperation of its members; that our system must protect our rights, and upon corruption of that system, it is up to the individuals to protect their own rights, and those of their neighbors; that a democratic government derives its just power from the people, but corporations do not seek consent to extract wealth from the people and the Earth; and that no true democracy is attainable when the process is determined by economic power. We come to you at a time when corporations, which place profit over people, self-interest over justice, and oppression over equality, run our governments. We have peaceably assembled here, as is our right, to let these facts be known.

They have taken our houses through an illegal foreclosure process, despite not having the original mortgage.

They have taken bailouts from taxpayers with impunity, and continue to give Executives exorbitant bonuses.

Non fare agli altri...ma la Merkel molten tosten... e anchen Deutsche Banken intuzzen!



Tutti risentono della crisi. Anche Deutsche Bank si è trovata costretta a ridurre le stime sugli utili di fine anno e ad annunciare 500 nuovi licenziamenti. Verrà nuovamente rivisto al ribasso il valore dei titoli greci in portafoglio. A seguito dell’annuncio il titolo ha subito un forte calo.

domenica 2 ottobre 2011

VERSO IL 15 ottobre:I nuovi Re - Giulietto Chiesa..l'alternativa c'e'.

IL POVERO ONOREVOLE...RAZZI,ex IDV...non se lo fila piu' nessuno!


On. Antonio Razzi (Popolo e Territorio): Su 87 presenti alla Camera, solo due hanno sottoscritto il mio progetto di legge che consente agli avvocati di autenticare la firma.
Il disappunto dell’on. Razzi sta soprattutto nell’aver constatato il completo disinteresse dei suoi colleghi deputati che sono anche avvocati ...e che sono ormai piu' occupati a escort...are Berlusca.

On. Antonio Razzi
Via Uffici del vicario, 21
00186 Roma
Segreteria: Dott.ssa Francesca Testa
Tel. +39-06/67608166 Fax +39-06/67608750
E-mail: razzi_a@camera.it
Sito: http://www.antoniorazzi.eu

Bomba a orologeria:probabilmente Moody’s fornirà la scintilla per innescare il collasso del sistema monetario e finanziario mondiale.


Sarà perciò una demolizione controllata, come quella dell’edificio WTC 7 [4], il terzo edificio crollato a New York l’11 settembre 2001, molte ore dopo che i due aerei si erano schiantati contro le Torri Gemelle. È chiaro che, quando ancora non si poteva supporre che il governo Berlusconi, questo impiccio, sarebbe riuscito a far approvare la messa in sicurezza dei conti pubblici italiani, qualcuno ha stabilito che l’Italia andava “tirata giù” in autunno. Malgrado la sopravvenuta incongruenza non è stato possibile, se ne può dedurre, modificare in corsa la scaletta, da tempo accuratamente preordinata, a beneficio della logica argomentativa dei mezzi di comunicazione internazionali. Lo spettacolo deve continuare secondo il copione originario.

Pur non avendo copia di questa scaletta (purtroppo), è abbastanza facile intuirla e qui di seguito ne diamo una lettura. L’esplosione della crisi in Grecia, come si è detto, è prevista a metà ottobre. Questa, però, non ha un sufficiente potere detonante perché la Grecia è un Paese troppo piccolo per innestare una crisi generale. La scaletta prevede perciò che vi sia un’ulteriore fase ed è la volta delle banche francesi e tedesche che hanno un forte quantitativo di titoli di Stato greci, soprattutto le francesi Société Générale, BNP Paribas e Crédit Agricole.

Fin qui tutto “bene”, tutto sta procedendo secondo copione, senza impicci.Da qui in avanti s’innesta, invece, il declassamento del debito pubblico italiano, la parte della sceneggiata resa meno logica e credibile dalle due manovre del governo Berlusconi. Secondo il copione, essendo esse stesse in difficoltà, le banche francesi devono ridurre il loro investimento in titoli italiani posti sotto osservazione o declassati e di cui esse sono tra i maggiori detentori. Ad ottobre perciò si sarebbero dovuti sommare alcuni effetti in un drammatico crescendo, che si estende a tutta l’Europa come nel 1848. Si scopre che ottanta miliardi (25 +55) di riduzione, il 10 % della spesa pubblica italiana, non sono sufficienti: ne occorrono altri cento...


http://www.asianews.it/notizie-it/Crisi-economica:-una-demolizione-controllata-22680.html

sabato 1 ottobre 2011

Dobbiamo fermarli. Noi il debito non lo paghiamo!

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NOI IL DEBITO NON LO PAGHIAMO - LE CONCLUSIONI Roma, 1 ottobre 2011 Relazione conclusiva di Giorgio Cremaschi a chiudere la partecipatissima assemblea pubblica del movimento "Noi il debito non lo paghiamo". Al teatro Ambra Jovinelli di Roma erano presenti circa 800 persone m
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https://sites.google.com/site/appellodobbiamofermarli/home

C'E' UN 'ITALIA MIGLIORE...

 
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