giovedì 18 luglio 2013

I volontari di Music for Peace sono fermi ad Alessandria di Egitto e non riescono adattraversare il valico di Rafah!

 
da Costantino Sacchetto
Sel sostiene i volontari di Music for Peace che da un mese cercano di arrivare a Gaza city per portare aiuti umanitari alla popolazione palstinese. Sono fermi ad Alessandria di Egitto e non riescono nonostante innumerevoli tentativi presso l'Ambasciata del Cairo e il Consolato, a sbloccare la possibilita' di attraversare il valico di Rafah. Chiediamo alla Farnesina - anche attraverso la presentazione di un'interrogazione urgente - di attivarsi affinche', nonostante la difficile situazione politica dell'Egitto, i volontari dell'Onlus possano portare a compimento la loro missione. L'Italia e' un paese che si batte per la pace e che lotta contro la poverta' in ogni parte del Mondo e, dunque, bisogna favorire quelle organizzazioni che ne fanno una testimonianza etica di grande rilievo. — at Camera dei Deputati
 
http://www.creatividellanottemusicforpeace.org/index.php
DIARIO FOTOGRAFICO GAZA GIUGNO-LUGLIO 2013DIARIO FOTOGRAFICO GAZA GIUGNO-LUGLIO 2013

venerdì 12 luglio 2013

Sempre piu' Italietta!Silvio rischia di essere buttato fuori dal Parlamento, questo sì che interessa i cittadini!



Di oggi  è la notizia di Libero di una possibile grazia di Napolitano a Berlusconi in caso di sua condanna (cosa seccamente smentita dal Quirinale),con forte e vibrante convinzione di Re Giorgio!

...nonché di una proposta di modifica della legge del 1957 che vieta a chi è titolare di concessioni pubbliche di essere eletto: da "ineleggibile", Berlusconi diventerebbe così "incompatibile", e avrebbe un anno per scegliere se dimettersi da Senatore o vendere le sue reti (magari ai figli).

 Il tutto nel giorno in cui si rumoreggia su una possibile apertura del M5S a un governo con il PD e del conseguente lavoro dei pontieri di quest'ultimo...

 Insomma, siamo sempre a parlare di Berlusconi, non di politica...

 Dettare l'agenda politica è uno degli accorgimenti politici più vecchi del mondo: basti pensare che Gramsci per primo inventò il concetto di "egemonia culturale" per spiegare il mancato successo, previsto invece da Marx, della rivoluzione socialista nei paesi industrializzati e in particolare in Germania (Marx pensava a quest'ultima, mica all'URSS post-feudale...). Non a caso Gramsci viene studiato nelle Università Americane (qui un esempio) mentre noi lo ignoriamo, e anziché cogliere la sua lezione, come invita a fare anche Lakoff, ci perdiamo a parlare ancora una volta di Berlusconi!

 http://spumaspritz.blogspot.it/2013/07/non-pensare-allelefante.html

sabato 22 giugno 2013

venerdì 31 maggio 2013

DALLA SICILIA L'ATTACCO AL MONDO! Il Pentagono avrebbe disposto il trasferimento in Sicilia di “alcuni ulteriori velivoli P-3 Orion AIP da pattugliamento marittimo e velivoli cargo C-130 Hercules con il relativo personale di supporto logistico”, a cui si aggiungono i droni realizzati dalla General Atomics Aeronautical Systems Inc. che in alcune loro versioni “possono eventualmente essere armati”.

....un raggio di azione molto ampio e possono perciò agevolmente raggiungere aree sensibili, e così operare in Afghanistan, Pakistan, Yemen, Somalia, regione dei Grandi Laghi, Mali e Niger come il Maghreb, il Sahel e il Corno d’Africa!
http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/45016/i-predator-a-sigonella-avranno-bisogno-del-muos-di-niscemi?nl=31052013

lunedì 6 maggio 2013

Der Spiegel... i tedeschi apprezzano il democratico Grillo ... al contrario dei nazionalisti germanici.

S.P.O.N. - Die Spur des Geldes: Italiens Tragödie, Italiens Farce

Eine Kolumne von Wolfgang Münchau

Grillo è ora a capo del più grande partito in parlamento, e gli altri partiti ora non so come possano formare un governo.
. L'euro è stato il principale argomento Grillo. Gli sviluppi politici ed economici supportano il comico. Da quello che sappiamo su Grillo, lui è un democratico. ... - in contrasto con il nazionalista tedesco euro-scettici circa che sono in procinto di iniziare un nuovo partito.

Grillo è sostenuto da economisti rispettati. Il premio Nobel Paul Krugman ha dialoga con Grillo tramite video. Vincitore del Premio Nobel Joseph Stiglitz lo ricorda nelle sue politiche economiche, insieme con l'economista francese Jean-Paul Fitoussi. Movimento Cinque Stelle di Grillo non è la versione over-size dei pirati o gli elettori gratuite. I suoi elettori sono principalmente dal cuscinetto sinistro. Grillo incarna la protesta contro una casta che ha dato al paese una politica economica inaccettabile e corrotta.. Grillo è quindi indirettamente il vero leader dell'opposizione in Germania - perché la politica di Angela Merkel che impone all'Europa e' profondamente ingiusta e amorale.


Grillo ist jetzt Chef der größten Partei im Parlament, und die anderen Parteien wissen jetzt nicht, wie sie eine Regierung bilden können.

Weniger komisch ist, dass die aufständische Stimmung in Italien nicht nur das Establishment wegfegen wird, sondern den Euro möglicherweise auch, zumindest in Italien. Der Euro war Grillos wichtigstes Thema. Politische und wirtschaftliche Entwicklungen stützen den Komiker. Von dem, was wir über Grillo wissen, ist er Demokrat. Er ist keinesfalls ein Rechter - im Gegensatz zu den nationalistisch geprägten deutschen Euro-Skeptikern etwa, die gerade dabei sind, eine neue Partei zu gründen.

Grillo wird von angesehenen Ökonomen unterstützt. Der Nobelpreisträger Paul Krugman hat mit Grillo per Video konversiert. Der Nobelpreisträger Joseph Stiglitz berät ihn in seiner Wirtschaftspolitik zusammen mit dem französischen Ökonomen Jean-Paul Fitoussi. Grillos Fünf-Sterne-Bewegung ist keine überdimensionierte Version der Piraten oder der Freien Wähler. Seine Wähler stammen hauptsächlich aus dem linken Lager. Grillo verkörpert den Protest gegen ein Establishment, das dem Land eine Wirtschaftspolitik verpasste, die politisch nicht tragbar ist und ökonomisch nicht funktioniert. Grillo ist somit indirekt der eigentliche Oppositionsführer in Deutschland - denn es ist schließlich Angela Merkels Politik, die Europa diese asymmetrische Anpassung aufzwingt.