mercoledì 11 dicembre 2013

venerdì 15 novembre 2013

Italiani all'estero :sempre piu' SCONFINATI...ma Max con Cicero li rilega.

Cari amici
e' uscito un articolo su Cicero nel Venerdi' della repubblica.
Leggete qua. L'articolo da grande visibilita' e ringraziamo Maurizio Chierici per questo.

http://periodici.repubblica.it/venerdi/

Max Bono

Max Bono





domenica 13 ottobre 2013

La Germania indica la strada: Sono working poors, poveri messi al lavoro che guadagnano una miseria, lavorano per brevi ma intensi periodi della propria vita, esplodono a causa dei ritmi, falliscono e sono costretti a vendere la casa, a rompere matrimoni, a non avere più una vita privata, sentimentale, «normale». E restano sempre al punto zero.

.

I http://www.minijob-zentrale.de/DE/0_Home/node.html

La creazione di 7,5 milioni di «mini job» dal 2002 a oggi in Germania è stata festeggiata come la prova di un sistema economico capace di produrre crescita e occupazione. I «mini job» sono lavori intermittenti, senza contributi o assicurazione contro malattia o infortuni, a 450 euro al mese, l’analogo dei «contratti a zero ore» in Inghilterra (si dice che siano 1 milione) o i contratti a termine italiani. Non riguardano solo i «giovani», ma i professionisti, i migranti di prima o seconda generazione, i dipendenti licenziati ultracinquantenni che non avrebbero probabilmente altro modo di rientrare sul «mercato del lavoro».

 http://www.lasinistraquotidiana.it/?p=7855

mercoledì 28 agosto 2013

Alternativa per la Germania La sostenibilità della Eurozona alla origine del nuovo movimento tedesco. Per AfD, l'Euro ha determinato la formazione di due aree nella Ue, quella settentrionale - prospera - e quella meridionale, che si è impoverita e in cui è sorto un sentimento anti-Germania. Questi sviluppi hanno spostato la percezione dell'Europa presso i cittadini verso la delusione e l'alienazione. Bernd Lucke ha definito l'Esm una "violazione istituzionalizzata del diritto", realizzata in contrasto con quanto stabilito dal Trattato di Maastricht, così come la tassazione dei conti correnti a Cipro è considerata contraria alla legislazione di Cipro e della Ue. AfD chiede che i costi dei salvataggi degli stati in crisi non ricadano sui cittadini.

Bernd Lucke - portavoce di Afd Alternativa per la Germaniadi Ninni Radicini
26 agosto 2013


A luglio la Commissione elettorale federale ha approvato la partecipazione di AfD - Alternativa per la Germania alle elezioni del 22 settembre '13 per il rinnovo dei seggi del Bundestag, la Camera Bassa del Parlamento. Con 16 federazioni regionali e circa 15mila iscritti, AfD è riuscita a raccogliere circa 53mila firme per la presentazione di proprie liste, di cui 7mila in Baviera (dove si vota il 15 settembre per l'Assemblea legislativa locale) e oltre 4mila in Sassonia.

articolo completo:

http://www.ninniradicini.it/articoli/afd-alternativa-per-la-germania.htm 

domenica 18 agosto 2013

Cittadinanza onoraria della citta' di Ramallah a Luisa Morgantini.

E' anche per voi.
 Ieri sera mi e' stata data la cittadinanza onoraria della citta' di Ramallah. Non so se la merito, ma mi ha commosso e ne sono stata onorata.
E' stato in occasione del campo internazionale di lavoro con giovani palestinesi, dall'Italia, dal marocco, dalla tunisia, dall'egitto.
Un abbraccio
Luisa

2013/8/18 Salim Tamari <salim.tamari@gmail.com>
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بلدية رام الله تمنح المناضلة الإيطالية مورغانتيني مواطنة شرف

رام الله - "وفا": منحت بلدية رام الله المناضلة الإيطالية، نائبة رئيس البرلمان الأوروبي السابقة لويزا مورغانتيني مواطنة الشرف، تكريماً لها ولدورها في دعم القضية الفلسطينية.
وقدم رئيس بلدية رام الله موسى حديد مواطنة الشرف للمناضلة مورغانتيني ضمن حفل أقيم في "حوش ردانا" بمدينة رام الله، على هامش فعاليات مخيم العمل الدولي 2013، بمشاركة 16 متطوعاً إيطالياً، ووفود من دول عربية (مصر، الأردن، تونس، المغرب، الجزائر)، إضافة إلى فلسطينيين.
وقال حديد: "نحتفل اليوم في هذا المخيم مع أصدقائنا المتطوعين، ونقدم مواطنة الشرف من مدينة رام الله لصديقة الشعب الفلسطيني مورغانتيني التي قدمت عديد الخدمات للقضية الفلسطينية، ووقفت في مواجهة الاحتلال".
وأشار إلى أن المخيم الذي أطلق في العام 2011، ينطلق في نسخته الثالثة عبر دمج الشباب الفلسطيني بالعربي والأوروبي، لتعريفهم بالقضية الفلسطينية ومجتمعه، وحياة الشعب الفلسطيني.
وأعرب حديد عن شكره لكافة المتطوعين، وأولئك الذين لم تسمح لهم سلطات الاحتلال بالدخول إلى الأرض الفلسطينية.
بدورها، قالت مورغانتيني: "أنا سعيدة جدا وفخورة باستحقاقي لهذه المواطنة، وأتمنى أن تتطور العلاقات الثنائية بين مدينة رام الله والمدن الإيطالية".
وأشارت إلى أن هذا المخيم الدولي مهم جدا لفلسطين، حيث يسعى إلى تعريف المتطوعين بالشعب الفلسطيني، وحياتهم وهمومهم التي يعيشونها جراء الممارسات الإسرائيلية".
وتابعت "الشعب الفلسطيني من يعلم الناس والعالم معنى الحياة"، مشيرة إلى أنه صاحب الحياة الكريمة والشريفة، من يعلم الناس معنى الكرامة والصمود، من خلال أولئك المواطنين الذين يعيشون في القرى المحاطة بالمستوطنات.
وأكدت مورغانتيني أن مدينة رام الله تعتبر من أهم المدن الفلسطينية التي أثرت كثيرا في حياتها، كما أثرت كثيرا في حياة المتطوعين الإيطاليين وغيرهم.
تاريخ نشر المقال 18 آب 2013

http://www.al-ayyam.com/article.aspx?did=221398&date=


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sabato 10 agosto 2013

...prima della fine:Manifesto di solidarietà europea.http://www.european-solidarity.eu/

Solidarietà europea di fronte alla crisi dell’Eurozona

La segmentazione controllata dell’Eurozona per preservare le conquiste più preziose dell’integrazione europea.

La crisi dell’Eurozona mette a rischio l’esistenza dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo.

La creazione dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo si colloca fra le maggiori conquiste dell’Europa post-bellica in campo politicoed economico. Il notevole successo dell’integrazione europea è scaturito da un modello di cooperazione che beneficiava tutti gli stati membri, senza minacciarne alcuno.
Si era ritenuto che l’euro potesse essere un altro importante passo avanti sulla strada di una maggiore prosperità in Europa. Invece l’Eurozona, nella sua forma attuale, è diventata una seria minaccia al progetto di integrazione europea.
I paesi meridionali dell’Eurozona sono intrappolati nella recessione e non possono ristabilire la propria competitività svalutando le proprie valute. D’altra parte, ai paesi settentrionali si chiede di mettere a rischio i benefici delle proprie politiche finanziarie prudenziali, e ci siaspetta che in quanto “benestanti” finanzino i paesi del Sud attraverso infiniti salvataggi. Questa situazione rischia di portare allo scoppio di gravi disordini sociali nell’Europa meridionale, e di compromettere profondamente il sostegno dei cittadini all’integrazione europea nell’Europa settentrionale. L’euro, invece di rafforzare l’Europa, produce divisioni e tensioni che minano le fondamenta stesse dell’Unione Europea e del Mercato Comune Europeo.

domenica 21 luglio 2013

Relazione finale del gruppo di lavoro su NRTF e MUOS



Il gruppo di lavoro su NRTF e MUOS di cui faccio parte, che ha fornito consulenza a titolo gratuito al Comune di Niscemi, alla Regione Siciliana, al WWF ed ai cittadini siciliani, ha elaborato una Relazione Finale che non è stata soggetta a tagli o compromessi di alcun tipo.


I campi elettromagnetici (CEM) emessi fin dal 1991 dalle antenne NRTF a Niscemi hanno valori di poco inferiori, prossimi o superiori ai livelli di attenzione stabiliti dalla Legge italiana, come si evince da misurazioni effettuate da ARPA Sicilia negli anni, che sono in motivato contrasto con la recente campagna di misurazione effettuata da ISPRA. Sia per le antenne che per il MUOS manca tuttora un modello previsionale atto a determinare la distribuzione spaziale dei CEM, come previsto dalla Legge. Valutazioni teoriche approssimate effettuate per il MUOS, seguendo la Normativa Italiana, indicano che il rischio dovuto agli effetti a breve e lungo termine del MUOS è rilevante e ne sconsigliano l’installazione presso NRTF Niscemi: effetti a breve termine dovuti ad incidenti, effetti a lungo termine dovuti ad esposizione cronica, interferenza con apparati biomedicali elettrici, disturbo della navigazione aerea. La procedura autorizzativa per il MUOS a Niscemi nel 2011 era completamente al di fuori delle prescrizioni della Legge ed è stata giustamente revocata. Ogni proponimento d ripresa dei lavori deve essere a valle dell’eventuale esito positivo di una nuova procedura autorizzativa. La letteratura scientifica recente conferma la sufficiente evidenza degli effetti dei CEM a lungo termine, soprattutto se si prende in considerazione quella indipendente e non viziata da conflitti di interesse. Il Rapporto del Verificatore del TAR supporta pienamente la sentenza che parla di priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione (art. 3 dlg. 3.4.2006 n. 152), nonché dell’indispensabile presidio del diritto alla salute della Comunità di Niscemi, non assoggettabile a misure anche strumentali che la compromettano seriamente. Il Rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità, nelle parti riguardanti l’inquinamento chimico proveniente da Gela e lo stato di salute della popolazione, conferma l’assolta inopportunità della installazione del MUOS presso la base NRTF di Niscemi.

 http://blog.ilmanifesto.it/scienziato/2013/07/21/relazione-finale-del-gruppo-di-lavoro-su-nrtf-e-muos/#comment-164

giovedì 18 luglio 2013

I volontari di Music for Peace sono fermi ad Alessandria di Egitto e non riescono adattraversare il valico di Rafah!

 
da Costantino Sacchetto
Sel sostiene i volontari di Music for Peace che da un mese cercano di arrivare a Gaza city per portare aiuti umanitari alla popolazione palstinese. Sono fermi ad Alessandria di Egitto e non riescono nonostante innumerevoli tentativi presso l'Ambasciata del Cairo e il Consolato, a sbloccare la possibilita' di attraversare il valico di Rafah. Chiediamo alla Farnesina - anche attraverso la presentazione di un'interrogazione urgente - di attivarsi affinche', nonostante la difficile situazione politica dell'Egitto, i volontari dell'Onlus possano portare a compimento la loro missione. L'Italia e' un paese che si batte per la pace e che lotta contro la poverta' in ogni parte del Mondo e, dunque, bisogna favorire quelle organizzazioni che ne fanno una testimonianza etica di grande rilievo. — at Camera dei Deputati
 
http://www.creatividellanottemusicforpeace.org/index.php
DIARIO FOTOGRAFICO GAZA GIUGNO-LUGLIO 2013DIARIO FOTOGRAFICO GAZA GIUGNO-LUGLIO 2013

venerdì 12 luglio 2013

Sempre piu' Italietta!Silvio rischia di essere buttato fuori dal Parlamento, questo sì che interessa i cittadini!



Di oggi  è la notizia di Libero di una possibile grazia di Napolitano a Berlusconi in caso di sua condanna (cosa seccamente smentita dal Quirinale),con forte e vibrante convinzione di Re Giorgio!

...nonché di una proposta di modifica della legge del 1957 che vieta a chi è titolare di concessioni pubbliche di essere eletto: da "ineleggibile", Berlusconi diventerebbe così "incompatibile", e avrebbe un anno per scegliere se dimettersi da Senatore o vendere le sue reti (magari ai figli).

 Il tutto nel giorno in cui si rumoreggia su una possibile apertura del M5S a un governo con il PD e del conseguente lavoro dei pontieri di quest'ultimo...

 Insomma, siamo sempre a parlare di Berlusconi, non di politica...

 Dettare l'agenda politica è uno degli accorgimenti politici più vecchi del mondo: basti pensare che Gramsci per primo inventò il concetto di "egemonia culturale" per spiegare il mancato successo, previsto invece da Marx, della rivoluzione socialista nei paesi industrializzati e in particolare in Germania (Marx pensava a quest'ultima, mica all'URSS post-feudale...). Non a caso Gramsci viene studiato nelle Università Americane (qui un esempio) mentre noi lo ignoriamo, e anziché cogliere la sua lezione, come invita a fare anche Lakoff, ci perdiamo a parlare ancora una volta di Berlusconi!

 http://spumaspritz.blogspot.it/2013/07/non-pensare-allelefante.html

venerdì 31 maggio 2013

DALLA SICILIA L'ATTACCO AL MONDO! Il Pentagono avrebbe disposto il trasferimento in Sicilia di “alcuni ulteriori velivoli P-3 Orion AIP da pattugliamento marittimo e velivoli cargo C-130 Hercules con il relativo personale di supporto logistico”, a cui si aggiungono i droni realizzati dalla General Atomics Aeronautical Systems Inc. che in alcune loro versioni “possono eventualmente essere armati”.

....un raggio di azione molto ampio e possono perciò agevolmente raggiungere aree sensibili, e così operare in Afghanistan, Pakistan, Yemen, Somalia, regione dei Grandi Laghi, Mali e Niger come il Maghreb, il Sahel e il Corno d’Africa!
http://www.siciliainformazioni.com/sicilia-informazioni/45016/i-predator-a-sigonella-avranno-bisogno-del-muos-di-niscemi?nl=31052013

lunedì 6 maggio 2013

Der Spiegel... i tedeschi apprezzano il democratico Grillo ... al contrario dei nazionalisti germanici.

S.P.O.N. - Die Spur des Geldes: Italiens Tragödie, Italiens Farce

Eine Kolumne von Wolfgang Münchau

Grillo è ora a capo del più grande partito in parlamento, e gli altri partiti ora non so come possano formare un governo.
. L'euro è stato il principale argomento Grillo. Gli sviluppi politici ed economici supportano il comico. Da quello che sappiamo su Grillo, lui è un democratico. ... - in contrasto con il nazionalista tedesco euro-scettici circa che sono in procinto di iniziare un nuovo partito.

Grillo è sostenuto da economisti rispettati. Il premio Nobel Paul Krugman ha dialoga con Grillo tramite video. Vincitore del Premio Nobel Joseph Stiglitz lo ricorda nelle sue politiche economiche, insieme con l'economista francese Jean-Paul Fitoussi. Movimento Cinque Stelle di Grillo non è la versione over-size dei pirati o gli elettori gratuite. I suoi elettori sono principalmente dal cuscinetto sinistro. Grillo incarna la protesta contro una casta che ha dato al paese una politica economica inaccettabile e corrotta.. Grillo è quindi indirettamente il vero leader dell'opposizione in Germania - perché la politica di Angela Merkel che impone all'Europa e' profondamente ingiusta e amorale.


Grillo ist jetzt Chef der größten Partei im Parlament, und die anderen Parteien wissen jetzt nicht, wie sie eine Regierung bilden können.

Weniger komisch ist, dass die aufständische Stimmung in Italien nicht nur das Establishment wegfegen wird, sondern den Euro möglicherweise auch, zumindest in Italien. Der Euro war Grillos wichtigstes Thema. Politische und wirtschaftliche Entwicklungen stützen den Komiker. Von dem, was wir über Grillo wissen, ist er Demokrat. Er ist keinesfalls ein Rechter - im Gegensatz zu den nationalistisch geprägten deutschen Euro-Skeptikern etwa, die gerade dabei sind, eine neue Partei zu gründen.

Grillo wird von angesehenen Ökonomen unterstützt. Der Nobelpreisträger Paul Krugman hat mit Grillo per Video konversiert. Der Nobelpreisträger Joseph Stiglitz berät ihn in seiner Wirtschaftspolitik zusammen mit dem französischen Ökonomen Jean-Paul Fitoussi. Grillos Fünf-Sterne-Bewegung ist keine überdimensionierte Version der Piraten oder der Freien Wähler. Seine Wähler stammen hauptsächlich aus dem linken Lager. Grillo verkörpert den Protest gegen ein Establishment, das dem Land eine Wirtschaftspolitik verpasste, die politisch nicht tragbar ist und ökonomisch nicht funktioniert. Grillo ist somit indirekt der eigentliche Oppositionsführer in Deutschland - denn es ist schließlich Angela Merkels Politik, die Europa diese asymmetrische Anpassung aufzwingt. 

mercoledì 24 aprile 2013

...nel nome del popolo ma per volere di altri !

Fare un governo di larghe intese consultando Berlusconi è come ricostruire L’Aquila consultando il terremoto.

domenica 21 aprile 2013

VILIPENDIO AL POPOLO ITALIANO



In diritto penale si parla di vilipendio (dal latino vilipendĕre, composto da vilis, vile, e pendĕre, stimare: considerare vile)[1] in riferimento ad alcuni reati che consistono in manifestazioni di disprezzo rivolte a determinati soggetti ,particolarmente le istituzioni dello Stato...




Il PD è finito e ci sarà un esodo massiccio di militanti ed elettori ingannati.  

Anche a quel popolo dovremo parlare per difendere la democrazia.
Preghiamo tutti coloro che leggeranno queste righe di farci sapere cosa intendono fare. Daremo notizia sui nostri siti e con i nostri mezzi.

giovedì 18 aprile 2013

mercoledì 17 aprile 2013

Se non ora quando?Parlamentari Pd RIBELLATEVI!!!!!"Il momento è ora, votate Rodotà"!

Cari parlamentari di Pd, M5S, Sel, nell’assemblea che si riunisce giovedì mattina alla dieci per eleggere il Capo dello Stato i vostri voti (compresi gli “altri di centro-sinistra” ) sono 659 su un totale di 1007. In altri termini, voi non raggiungete, anche se di poco, i due terzi di quell’assemblea (671), necessari per eleggere il Presidente nelle prime tre votazioni. Superate invece, con margini assai ampi, la maggioranza assoluta (504) che sarà sufficiente a partire dal quarto scrutinio. Un margine di 155 voti, sufficiente a scoraggiare qualsiasi volontà di franchi tiratori del partito delle “grandi intese” Pd-Pdl. 
Avete dunque in mano il potere di far voltare pagina all’Italia, chiudendo il lugubre quasi ventennio del berlusconismo e dei compromessi della sinistra con una delle peggiori destre d’Europa, che hanno ridotto il paese a macerie.

domenica 14 aprile 2013

In occasione del secondo anno dalla scomparsa di Vittorio Arrigoni!

 
  Dal 15 al 25 aprile 2013 in molte città del mondo verrà proiettato il lungometraggio (versione beta*), autonomamente e in modo del tutto gratuito.
Uniamoci per dare voce alle parole di Vittorio, organizzando in italia come all'estero la proiezione del film nei tuoi spazi seguendo le indicazioni su www.thereadingmovie.tv



Watch the video: http://vimeo.com/60459101
 
La testimonianza quotidiana di Vittorio Arrigoni del massacro contro i civili di Gaza, del genocidio di un popolo, deve varcare i confini e le censure che vengono imposte alle sue parole da (quasi) tutti i canali d'informazione.
La verità non può restare nascosta.

Ti invitiamo a condividere con i tuoi contatti 
il COMUNICATO STAMPA per organizzare la proiezione
Download del comunicato
 
Film di Fulvio Renzi
Diretto da Luca Incorvaia
Con Alberto Arce | Huwaida Arraf | Massimo Arrigoni | Mohamed Bakri | Ronnie Barkan | Egidia Beretta Arrigoni | Hilarion Capucci | Noam Chomsky | Maria Elena Delia | Norman Finkelstein | Don Andrea Gallo | Stéphane Hessel | Mairead Corrigan Maguire | Luisa Morgantini | Akiva Orr | Moni Ovadia | Ilan Pappé | Roger Waters | Rabbi David Weiss
Prodotto con il supporto di oltre 1700 persone
Luoghi delle riprese: Italia, Nord America, Israele, Palestina, Inghilterra, Irlanda, Francia
Realizzato tra aprile 2011 e ottobre 2012
 
 
*La versione beta in anteprima del lungometraggio non include la lettura di Ilan Pappé. La versione completa e definitiva è in lavorazione e sarà pronta a breve.
A quanti attendono il DVD, vi preghiamo di pazientare, il lavoro non è ancora terminato e vi terremo aggiornati.
 
 
Restiamo Umani - The Reading Movie

A proposito dei droni americani in Sicilia.Drones out of everywhere! Washington march against US drone warfare.



Protesters hold signs and chant slogans outside the White House in Washington on April 13, 2013 during a demonstration against the use of dones against Islamic militants and other perceived enemies of the US around the world. (AFP Photo/Nicholas Kamm)
 “We’re saying to this president, we don’t like these policies that turn America into a war-mongering country, an assassination capital of the world,”

giovedì 28 marzo 2013

Il supermercato dei disoccupati dove il carrello si riempie lavorando

Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratis!

Le famiglie avranno a disposizione in maniera totalmente gratuita una tessera e un tot di bollini per fare la spesa nell’arco di un anno. Nessuna carità: dovranno offrire in cambio aiuto almeno una volta a settimana...A rendere possibile e realizzabile il progetto sono le tante associazioni di volontariato attive sul territorio di Modena e, come ci tiene a sottolineare Morselli, per la prima volta anche laiche.

Nasce il supermercato per i disoccupati: lavoro in cambio della spesa gratishttp://www.ilfattoquotidiano.it/2013/03/25/nasce-supermercato-per-disoccupati-lavoro-in-cambio-della-spesa-gratis/541802/

domenica 24 marzo 2013

Chi fara' una interrogazione parlamentare su La Banca del Germoplasma di Bari... che fine ha fatto?



http://www.beacon.it/wordpress/territorioparmaovest/agricoltura/4059/i-semi-del-cibo-a-rischio-lettera-aperta-e-intervista-al-prof-pietro-perrino
http://www.disinformazione.it/banca_germoplasma2.htm

....quello che sta avvenendo a livello europeo con le direttive che la Commissione Ue e l’Europarlamento avallano per infestare lentamente e progressivamente i territori agricoli del Vecchio Continente, mettendo a rischio le altre varietà vegetali che vengono letteralmente soppiantate dalle sementi OGM (Organismi geneticamente modificati) prodotte in laboratorio. Dietro a tutto questo si cela una volontà precisa costituita da pressioni economiche o militari con le quali i poteri forti agiscono nei confronti di tutti i Paesi, affinché siano obbligati ad utilizzare e consumare quanto prodotto dalle multinazionali a scopo di lucro.
Con il decreto legge del 31/07/2012 la Commissione europea ha proposto la vendita esclusiva di sementi di tipo Ogm o Ibridi. In sostanza si parla di piante, ma anche di coltivazioni non ben definite, geneticamente modificate, una tra tutte per citare un esempio, la coltivazione del mais Ogm. Tuttavia il problema è più complesso e investe tutto il Pianeta Terra A questo proposito abbiamo intervistato il professor Pietro Perrino, che da qualche tempo ha lanciato un appello secondo cui la Banca del Germoplasma del CNR di Bari, fondata nel 1970, si trova in una condizione di altissimo rischio, in quanto i semi di 84.000 campioni di diversi generi e diverse specie stanno morendo, e gli abbiamo posto una serie di domande riguardanti l’Istituto pugliese che il professore ha diretto fino al 2002.
Perrino ha già pubblicato su internet una lettera aperta, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza del germoplasma per “l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente, e conseguentemente di far comprendere perché sono nate le banche del germoplasma, e per quale motivo attualmente si trovano ad altissimo rischio”. Tutte queste domande le abbiamo poste al professore affinché ci renda edotti dell’importanza di salvaguardare la banca di Bari e del perché gli OGM rappresentano una minaccia per la biodiversità...

Il prof. Perrino spiega perché è necessario salvaguardare le molteplici specie vegetali

La Banca del Germoplasma di Bari rischia il collasso

     
Il quotidiano nazionale Rinascita si occupa da tempo di argomenti che analizzano il pessimo ruolo svolto dalle multinazionali come la statunitense Monsanto. A tale scopo i nostri redattori seguono con interesse e preoccupazione quello che sta avvenendo a livello europeo con le direttive che la Commissione Ue e l’Europarlamento avallano per infestare lentamente e progressivamente i territori agricoli del Vecchio Continente, mettendo a rischio le altre varietà vegetali che vengono letteralmente soppiantate dalle sementi OGM (Organismi geneticamente modificati) prodotte in laboratorio. Dietro a tutto questo si cela una volontà precisa costituita da pressioni economiche o militari con le quali i poteri forti agiscono nei confronti di tutti i Paesi, affinché siano obbligati ad utilizzare e consumare quanto prodotto dalle multinazionali a scopo di lucro.
Con il decreto legge del 31/07/2012 la Commissione europea ha proposto la vendita esclusiva di sementi di tipo Ogm o Ibridi. In sostanza si parla di piante, ma anche di coltivazioni non ben definite, geneticamente modificate, una tra tutte per citare un esempio, la coltivazione del mais Ogm. Tuttavia il problema è più complesso e investe tutto il Pianeta Terra A questo proposito abbiamo intervistato il professor Pietro Perrino, che da qualche tempo ha lanciato un appello secondo cui la Banca del Germoplasma del CNR di Bari, fondata nel 1970, si trova in una condizione di altissimo rischio, in quanto i semi di 84.000 campioni di diversi generi e diverse specie stanno morendo, e gli abbiamo posto una serie di domande riguardanti l’Istituto pugliese che il professore ha diretto fino al 2002.
Perrino ha già pubblicato su internet una lettera aperta, con l’obiettivo di evidenziare l’importanza del germoplasma per “l’agricoltura, l’alimentazione e l’ambiente, e conseguentemente di far comprendere perché sono nate le banche del germoplasma, e per quale motivo attualmente si trovano ad altissimo rischio”. Tutte queste domande le abbiamo poste al professore affinché ci renda edotti dell’importanza di salvaguardare la banca di Bari e del perché gli OGM rappresentano una minaccia per la biodiversità.

Buongiorno Professore, iniziamo da quello che sta accadendo alla Banca del germoplasma di Bari. Cosa rischia attualmente l’Istituto che fino al 2002 è stato da lei diretto?
Quello che accade è che i semi di 84.000 campioni di oltre 60 generi e oltre 600 specie di piante coltivate, incluse alcune specie selvatiche, provenienti da diverse parti del mondo e raccolti perché queste erano minacciate da erosione genetica (perdita di diversità), ma importanti per l’agricoltura attuale e futura, stanno morendo, cioè stanno perdendo la capacità di germinare, e gli attuali responsabili della Banca del Germoplasma non stanno rispettando le prescrizioni del Procuratore Aggiunto dott. Marco Dinapoli, che nel 2010, dopo diversi anni di sequestro del germoplasma, dedicati ad accertare il danno provocato da incuria dell’allora direttore dell’Istituto di Genetica Vegetale (IGV) del CNR di Bari, istituto che ingloba la Banca del Germoplasma, ha provveduto al dissequestro, riconsegnando il germoplasma al CNR, ma con l’obbligo per quest’ultimo di rispettare le prescrizioni. Soprattutto quella relativa alla rigenerazione dei semi danneggiati dalle alte temperature che si verificarono nel corso del 2003 e 2004 a causa della mancata riparazione degli impianti del freddo delle camere di conservazione delle collezioni di semi. La rigenerazione serve a ridare ai semi una capacità di germinazione pari al 100%, mentre quella attuale, cioè dopo il danno, è in molti casi scesa a valori inferiori anche al 40%. In conclusione, se non si interviene con la rigenerazione i semi moriranno tutti, rischiando quindi di perderli per sempre. In questo modo il CNR ha messo a rischio il germoplasma due volte. La prima volta nel 2003 e 2004, quando, nonostante le reiterate richieste di riparazione degli impianti del freddo, da parte del sottoscritto e collaboratori, il direttore dell’IGV non autorizzò gli interventi, causando, come già detto, un aumento delle temperature nelle camere di conservazione e quindi un danno alla capacità germinativa dei semi conservati. E la seconda volta, nel 2010, quando dopo il dissequestro, non ha rispettato le prescrizioni del Procuratore Aggiunto dott. Marco Dinapoli, in quanto non eseguendo la rigenerazione sta provocando la morte definitiva dei semi. Tutto ciò dimostra, in maniera inequivocabile, che il CNR non crede nel germoplasma. Chi crede in una cosa non la mette a rischio. Il motivo per cui l’attuale direttore dell’IGV (degno successore di chi mise a rischio il germoplasma la prima volta), nasconde la verità, affermando che il germoplasma non corre alcun rischio, e non lo molla a nessuno è semplice: lo usa come prestigio per continuare a ricevere finanziamenti, che però usa per altri scopi, come il sequenziamento del DNA, che non porterà da alcuna parte e che comunque non servirà a salvare i semi.

Dopo il suo appello apparso su internet e risalente al settembre di due anni fa le istituzioni preposte si sono adoperate per mettere fine a questo scempio e a risolvere almeno parzialmente i problemi che Lei aveva denunciato mesi prima?
No, come ho già detto, il CNR non solo non ha provveduto a rigenerare i semi sopravvissuti al danno subito, ma continua a ricevere finanziamenti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) per l’implementazione del “Trattato internazionale Fao sulle risorse genetiche per l’alimentazione e l’agricoltura” che il governo italiano ha ratificato con Legge 6 aprile, 2004, n. 101. Nell’ambito di questa legge, l’IGV riceve ogni anno, dal 2004, oltre 100.000 euro di finanziamenti, che come ho detto prima, usa per fare sequenziamento di DNA, una ricerca che oggi va molto di moda, ma inutile specialmente ai fini della salvaguardia del germoplasma. Il motivo per cui il direttore dell’IGV preferisce spendere quei finanziamenti per il sequenziamento e non per salvare i semi è che nel primo caso i ricercatori riescono più facilmente a pubblicare su riviste con un buon fattore d’impatto e si fa più facilmente carriera, mentre nel secondo caso si salverebbero i semi e sarebbe più difficile pubblicare su riviste impattate. Questo motivo va a braccetto con il fatto che le lobby degli OGM spingono per imporre le loro piante transgeniche (piante OGM) e far fuori le antiche varietà, molto presenti nelle collezioni di semi conservate nelle banche genetiche o banche di germoplasma. La mia lettera aperta, benché conosciuta, riesce a richiamare l’attenzione di giornalisti come Lei e di numerose persone sensibili al valore del germoplasma, ma non delle istituzioni preposte, inclusi il CNR, la comunità scientifica, le associazioni di categoria e i soggetti politici di diverso livello (dai ministri agli assessori), perché troppo impegnati in tutt’altre faccende. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Certo è duro accettare l’insensibilità della comunità scientifica, che è rea due volte: per non essere intervenuta ne prima ne dopo il danno. La mia spiegazione a questo comportamento della comunità scientifica e delle altre istituzioni, che in teoria avrebbero dovuto intervenire, è che istituzioni, comunità, ecc., sono parole che indicano cose che si muovono solo se c’è un interesse personale di chi gestisce quelle cose. Sono delle strutture vuote. Ma c’è di più. Nel caso specifico ho notato che i rappresentanti di istituzioni o comunità che si occupano o dovrebbero occuparsi di salvaguardia di risorse genetiche e che pertanto più di altre istituzioni o comunità avrebbero dovuto fare qualcosa per salvare i semi della Banca del Germoplasma di Bari, non solo non hanno fatto nulla, ma sotto sotto erano e sono felici, in quanto in questo modo possono sperare in una maggiore disponibilità di finanziamenti pubblici per i loro centri. Insomma, i leader invece di battersi per la soluzione dei problemi della collettività si battono per tirare acqua al proprio mulino (quello della propria istituzione o comunità), con il risultato che non funziona nessuno dei mulini. Se la banca del Germoplasma di Bari avesse avuto un protettore tra i politici o persone che contano, ora non sarebbe nelle condizioni in cui è, sotto la minaccia della lobby degli OGM.

Quali sono le caratteristiche peculiari della Banca del germoplasma che la rendono unica a livello europeo?
Le peculiarità sono che i semi sopravvissuti al danno e che attendono di essere rigenerati prima che muoiano definitivamente, sono semi di varietà antiche, sopravvissute alla Rivoluzione Verde e quindi minacciate da erosione genetica (perdita di biodiversità) e/o estinzione. Ci sono anche semi di specie selvatiche strettamente imparentate a quelle coltivate e quindi molto utili a migliorare, mediante incroci, quelle coltivate. Spesso si tratta di semi di piante selvatiche, da cui l’uomo agricoltore partì per ottenere quelle attualmente coltivate. Si tratta cioè dei progenitori selvatici, da cui partì l’addomesticazione. Sono semi unici perché anche se in certi casi furono creati dei duplicati distribuiti ad altri centri, sparsi nel mondo, nessuno può garantire che quel duplicato sia ancora vivo e se anche lo fosse nessuno può garantire che in caso di necessità sia disponibile per il nostro Paese e, infine, nessun duplicato è esattamente identico all’originale, proprio come nessun individuo della specie umana è esattamente identico a un altro individuo della stessa specie. Pertanto, la peculiarità della Banca del Germoplasma di Bari è che conserva semi di piante uniche, non più disponibili in natura, utili a risolvere problemi attuali e futuri dell’agricoltura italiana, europea e globale.

Chi si cela dietro la volontà di distruggere un Istituto così importante per la vita?
Dopo quanto detto, i veri nemici della Banca del Germoplasma sono le lobby interessate alla produzione e diffusione delle piante transgeniche (OGM), che vedono nel germoplasma conservato nelle banche genetiche un competitor. Il discorso è il seguente: fino a quando gli agricoltori avranno a disposizione semi di antiche varietà o comunque di risorse genetiche che garantiscono un futuro all’agricoltura, le multinazionali incontreranno difficoltà a piazzare le loro piante transgeniche.
Un grande aiuto nel perseguire questa politica glielo danno (consciamente o inconsciamente) le società scientifiche di settore, in quanto a causa della scarsità di fondi pubblici per la ricerca, sono particolarmente vulnerabili alle pressioni delle multinazionali che di fatto finanziano progetti per svolgere ricerche finalizzate alla produzione e diffusione di piante transgeniche, ma anche a finanziare riviste scientifiche disponibili a pubblicare i risultati di tali ricerche, agevolando così la carriera di quei ricercatori che si daranno da fare a dire che la scienza è a favore degli OGM. La cosa curiosa è che molti di questi ricercatori sviluppano una struttura mentale tale da impedire loro di riconoscere la verità: gli OGM sono inutili e dannosi per la salute umana. Il denaro riesce a mutare tutto, anche la scienza. Non ci possiamo fidare nemmeno dei Premi Nobel.

Non dimenticando la direttiva del 31 luglio scorso della Commissione Ue che vorrebbe imporre a tutti gli Stati membri di adottare gli Ogm, come il mais prodotto dalla multinazionale statunitense Monsanto, come è possibile agire per impedire questo scempio in Italia e in Europa?
La mia lunga esperienza diretta e indiretta acquisita partecipando a conferenze di settore, mi permette di affermare che buona parte dei componenti della Commissione Europea sono corrotti, come lo sono molti leader della ricerca e a seguire direttori di riviste scientifiche. Se così non fosse, oggi non staremmo a parlare di OGM. Le prove scientifiche che dimostrano l’inutilità e la nocività degli OGM sono note, ma si fa finta di non conoscerle o addirittura si afferma che non ci sono prove scientifiche. Ciò accade anche perché, parecchi miei colleghi anche se contrari agli OGM non si espongono abbastanza, in quanto temono di perdere qualche posizione in questo o quel comitato o gruppo di studio, e così via. Pertanto, le azioni da compiere per impedire agli Stati Membri di introdurre, usare e coltivare gli OGM sono diverse: divulgare la pericolosità degli OGM, denunciare tutti i casi di corruzione, non dare il proprio voto a politici che sono a favore degli OGM, distruggere eventuali campi di piante transgeniche, come già accaduto e infine lottare per una società migliore. Con i briganti bisogna essere briganti e mezzo (parole di Sandro Pertini). La lotta contro gli OGM si vince se ci si batte per impedirne l’uso e la coltivazione anche in altri paesi, in quanto il DNA transgenico degli OGM può colpire anche a distanza e anche chi non lo usa direttamente (non lo mangia) e non lo coltiva (ma lo respira e lo beve, perché presente nell’aria e nelle acque). Un aspetto questo poco conosciuto, ma anche spesso e volentieri deliberatamente sottaciuto.

Quale futuro prevede per l’agricoltura biologica e quali danni può provocare quella industriale, come gli OGM?
Tra le due agricolture, quella biologica e quella industriale, inclusa quella degli OGM, quest’ultima non ha futuro. In breve, ci sono due cose da dire che pochi sanno. La prima è che l’agricoltura biologica (nelle sue diverse forme) fornisce in media una produzione per ettaro pari a quella di un’agricoltura industriale nei Paesi Sviluppati e di circa il doppio nei Paesi in Via di Sviluppo (dati ventennali di un gruppo di ricerca dell’Università del Michighan e della FAO). Questo significa che se tutte le aziende agricole del Pianeta si convertissero in agricoltura biologica, la produzione agricola mondiale sarebbe sufficiente a sfamare 9 miliardi di esseri umani, cioè una popolazione superiore a quella attuale di 7 miliardi. La seconda cosa è che attualmente nel piatto in cui mangia l’attuale popolazione umana, l’80% è prodotto da agricolture biologiche (certificate e non) e solo il 20% è prodotto da agricolture industriali, incluse quelle dedicate agli OGM. È un dato che sorprende noi dei paesi occidentali, in quanto la percentuale del cibo prodotto da agricolture industriali è maggiore del 20% e forse in alcuni casi è addirittura superiore al 50%, ma come dicevo, in media l’89% del nostro cibo è prodotto da agricolture biologiche. I danni che provoca l’agricoltura industriale e quella che usa OGM è notevole e consiste nel fatto che riduce notevolmente la biodiversità degli ecosistemi agricoli, che a sua volta comporta lo sviluppo di nuovi patogeni o parassiti o peggio di superparassiti. Ecco perché dicevo che ci dovremmo opporre all’uso e coltivazione degli OGM, non solo in Italia o Europa, ma anche altrove. Quello che accade intorno a noi, vicino o lontano, non può lasciarci indifferenti solo perché non ci colpisce direttamente e subito. Perché dovremmo attendere che ci colpisca dopo e magari in una forma ancora più subdola? Prevenire è sempre meglio che curare.

Come esperto e studioso cosa pensa delle biotecnologie e degli Ogm. Sono davvero molto dannosi per la salute dell’uomo come si ipotizza?
Il danno che possono provocare gli OGM non è un’ipotesi è una realtà, che conosce molto bene la gente che l’ha già sperimentata sulla propria pelle. Dovremmo andarlo a chiedere a quegli agricoltori del Sud Est Asiatico,che si sono suicidati (centinaia di migliaia) per non aver potuto pagare alle banche i prestiti contratti per coltivare gli Ogm, in quanto i loro raccolti sono stati fallimentari. Ma, a parte ciò questi stessi agricoltori hanno assistito alla morte dei loro greggi che hanno pascolato sui campi dove erano state coltivate piante transgeniche, come il cotone Bt. E che dire degli agricoltori americani, che, sempre più numerosi, incominciano a lamentare problemi di sterilità dei loro terreni, dovuti all’uso della colza Roundup Ready. L’erbicida utilizzato per uccidere le erbe infestanti oltre a causare problemi di salute in chi se ne alimenta determina sterilità dei suoli, in quanto la molecola dell’erbicida implicata blocca i microelementi nel terreno e li rende indisponibili per la pianta, che a sua volta risulta più vulnerabile alle malattie e fornisce un alimento più povero o meno nutriente. Queste piante forniscono dei cibi “vuoti”. Secondo me, ma anche secondo molti, gli OGM non hanno un futuro. Ma è chiaro che ciò dipende anche da quanto noi sapremo contrastare le multinazionali e il sistema sociale che le asseconda. È chiaro quindi che chi lotta contro gli OGM lotta contro un sistema insostenibile, corrotto e malato in tutti i sensi...

...In conclusione vorrei aggiungere che è vero che c’è una Magistratura buona e una cattiva. Il Magistrato che sequestrò il germoplasma per riparare gli impianti del freddo e accertare il danno subito dai semi, per me fa parte della Magistratura buona. Questo Magistrato ha svolto un lavoro impeccabile fino alla fine, indicando nel decreto di dissequestro le cose da fare per salvare i semi sopravvissuti al danno.
Purtroppo questo Magistrato non ha più avuto modo di seguire la vicenda, perché è stato trasferito da Bari a Brindisi, dove è stato promosso Procuratore Capo. Il suo posto a Bari è stato occupato da un altro Magistrato che ha bocciato tutto il lavoro svolto dal suo predecessore. Ha archiviato tutto, affermando che non c’è dolo e non c’è danno. Sottolineando che non c’è danno perché il germoplasma (i semi) non è equiparabile a un medicinale. Quindi, per questo Magistrato se tutti i semi di tutte le banche genetiche del mondo dovessero morire (perdere la loro capacità di germinare) non ci sarebbe alcun danno. Naturalmente, noi comuni mortali ci chiediamo: ma allora perché miliardi di dollari sono stati e sono tuttora utilizzati per creare e mantenere le banche genetiche? Per giocare? Per dare un giocattolo ai ricercatori?
Ecco, per me questa è cattiva Magistratura e mi chiedo se il trasferimento del Magistrato non abbia qualche relazione con l’archiviazione della vicenda del germoplasma.
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