martedì 26 ottobre 2010

Nichi: “Grazie a tutte e a tutti”


Ci eravamo ridotti a custodi di un museo, talmente gelosi delle nostre idee da contemplarle come statue di un pantheon, bellissime, imponenti, ma immobili e indisponibili, buone solo per le foto di famiglia. Oggi abbiamo la consapevolezza che quelle idee sono punti di domanda sulla vita e sulla morte, su di noi, sull’Italia, sul futuro della nostra società e delle nuove generazioni.


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