mercoledì 2 gennaio 2013

UNA AGENDA PER LE ELEZIONI ITALIANE ALL’ESTERO ,E PER CHI CI RAPPRESENTERA’ IN PARLAMENTO.




Tra  e iI dire e il fare,ma forse piu’ dire che fare anche all’estero si rivota con la vecchia legge elettorale,e  intanto i partiti vecchi e nuovi di noi quasi si scordano o neanche ci conoscono.
Infatti nei loro programmi delle comunita’ italiane all’estero poco si dice di noi e parlano solo di spread,di ritrovata credibilita’ all’estero, e debito  pubblico che deve essere risanato,per il momento solo sulla testa dei piu’ deboli,
 Soprattutto,non ci sono ne' programmi ne' proposte su  che cosa si potrebbe fare  questa volta ,seriamente,anche per loro ,dal momento che sono  richiamati a votare  ed eleggere 18 parlamentari dalle diverse circoscrizioni estere,nelle quali indifferentemente la crisi globale sta’ colpendo  smisuratamente le fasce piu' indifese,giovani,anziani,pensionati,impiegati,operai.
 Nella passata legislatura qualche nostro rappresentante  ha dimostrato  piu’attenzione di altri alle questioni della moderna emigrazione italiana,rispondendo anche a qualche email…la maggior parte di loro pero’ ,ha preferito indirizzare la sua politica  prevalentemente  nella logica degli interessi ...  di partito.Qualcuno addirittura ,seguendo  l’esempio di  altri colleghi parlamentari… ha cambiato anche bandiera …per interessi personali.
Comunque ,non essendoci altra maniera  di azione  dentro un sistema di casta predefinito,dobbiamo continuare a far valere le nostre ragioni e dimostrare che, anche in questa crisi planetaria,  le nostre comunita’ all’estero potrebbero contribuire al salvataggio dell’Italia, se fossero riconsiderate e apprezzate per la molteplicita’ delle loro potenzialita’ che non sono mai state  neanche catalogate ne’ valorizzate  seriamente dalle nostre Istituzioni sia in Patria che fuori della Patria.
Non bastano gli slogan che ogni tanto vengono lanciati e che parlano di un Sistema Italia fittizio e che invece anche grazie alle moderne tecnologie potrebbe veramente essere rivitalizzato.
Tutti sono convinti ormai che la crisi non e’ solo economica,ma anche e soprattutto culturale e sociale,e gli italiani non fanno altro che sentire un declino che porta ad un annullamento di diritti acquisiti  con grandi sofferenze e sacrifici dalle passate generazioni.
Il nostro Paese ha dimostrato di restare indietro nell’inventiva,nella scienza,e nell’innovazione,non riuscendo a capire i cambiamenti della societa’ e i bisogni delle nuove generazioni.
La classe politica ha dimostrato scarso coraggio nel prendere decisioni che avrebbero invece garantito stabilita’ sociale attraverso un cambiamento di sistemi produttivi che non si basassero solo su surplus di prodotti che anche a livello globale ormai non hanno piu’ ragione di esistere e... in queste enormi quantita’.
Per curare questi mali ,e con le esperienze invece dei Milioni di italiani all’estero si deve cercare di fare sistema con un Italia migliore e da riscoprire,e ricreare le basi di una struttura di collegamento tra le nostre istituzioni all’estero prima che vengano soppresse del tutto,e solo in questa maniera  ritroveremmo il vero valore storico e sociale della nostra grande emigrazione nel mondo.
Angelo Saracini
SEL Grecia
atene 2 gennaio 2013
www.letteradaatene.blogspot.com

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